0 Tasse sugli immobili all'estero: a noi piacciono chiare | Blog Luxury&Tourism

Affrontiamo un argomento che ci sta molto a cuore e che risponde sicuramente alla domanda: ‘Perché dovrei investire sul mercato immobiliare estero?‘.

Ebbene, parliamo delle tasse sugli immobili all’estero e sulle stesse operazioni di compravendita, sfatando un mito e avvalorandone un altro.

Il mito che andiamo a sfatare interessa l’importo: non è vero che le tasse sugli immobili all’estero sono più basse rispetto all’Italia, perché dipende dal paese dove l’investimento ha luogo. In alcuni stati la tassazione è davvero conveniente, mentre in altri si propone più o al pari onerosa rispetto all’Italia.

Il mito che vogliamo avvalorare interessa la chiarezza: all’estero le tasse sugli immobili e sulla compravendita sono chiare. La chiarezza è una caratteristica che tutti gli investitori ricercano, perché permette di valutare l’investimento nel suo complesso. Cosa succederebbe se comprassimo bene, magari a 100, e ci trovassimo nel corso degli anni a dover sostenere un costo sproporzionato di tasse per mantenere il nostro immobile? Che l’investimento, protratto sul breve, medio e lungo termine, non sarebbe più conveniente.

Tasse sugli immobili all’estero: l’esempio degli States

Per comprendere la chiarezza delle tasse sugli immobili all’estero prendiamo ad esempio gli States, terra che ha un mercato immobiliare sicuramente effervescente, ma caratterizzato da regole definite e precise. I costi mensili relativi alla gestione dell’immobile sono divisi in due voci negli Stati Uniti:

  • le tasse di proprietà
  • le spese di gestione

Queste tasse sono variabili in base alla grandezza della proprietà, così come le spese di gestione, che variano in base alla tipologia e alle dimensioni dell’immobile, alla sua posizione e anche ai servizi presenti.

Ma chi acquista casa sa, fin dall’inizio, quali sono gli importi delle tasse e può ‘farsi i conti’ in modo preciso. Se acquista a 100 le tasse saranno X, se acquista a 300 le tasse saranno a XXX e così via.

Il confronto con l’Italia e le conclusioni

Il confronto con l’Italia è impietoso, perché purtroppo nel nostro paese le tasse sugli immobili sono fumose, poco chiare, ma soprattutto variabili. Con la parola variabili intendiamo in continua mutazione, perché a seconda del governo e delle sue priorità esse possono cambiare, anche di molto. Per questo gli investimenti immobiliari in Italia sono caratterizzati dall’incertezza e dalla relativa scarsa convenienza. La domanda che voglio porvi è la seguente: comprereste oggi una casa che oggi vi chiede 10 di tassazione ma che domani, molto probabilmente, ve ne chiederà 50? A voi la risposta…

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