Per il ciclo ‘dati’, oggi ci facciamo gli affari nostri, ovvero analizziamo come se la passa il mercato immobiliare in italia. Ancora una volta i dati sottolineano l’amore degli italiani per la casa di proprietà, con il 73% che la possiede contro il 65% dei francesi, il 52% dei tedeschi e il 44% degli svizzeri. Cinquemila miliardi di euro è il valore complessivo delle case di proprietà nella nostra penisola.

La domanda che ci facciamo, ispirandoci a un interessante post apparso nel Sole24Ore è la seguente: conviene investire nel mattone, in Italia, oggi? Per darci una risposta guardiamo al rendimento, un dato che conti alla mano dimostra la bontà di un investimento immobiliare. Ebbene, i dati rivelano che nel periodo di ‘iperinflazione’, quando l’inflazione italiana ha toccato picchi del 10%, gli immobili potevano essere considerati un buon investimento, con un rendimento reale medio e positivo del 4.73%.

Ma le carte in tavola sono cambiate. In primis bisogna guardare lontano nel corso della storia, perché i dati dimostrano che dal 1900 (già, proprio dal 1900) al 2011 il valore delle case è aumentato solo di qualche punto percentuale all’anno. A questa crescita clamorosamente bassa si lega la sbagliata convinzione che il prezzo delle case salga con continuità, perché non è vero, soprattutto nel nostro paese, dove la crisi del mercato immobiliare ha abbattuto il costo degli immobili nell’ultimo decennio.

La chiave è la rendita (e la conoscenza del mercato)

Non solo dati, perché per capire se il mattone è un investimento proficuo bisogna considerare altri fattori, fra tutti la rendita. Abbiamo spesso sottolineato che la questione della rendita garantita è alquanto spinosa, ma si tratta di un fattore cruciale, che permette di valutare la bontà dell’investimento, in termini di affitto o di destinazione ad abitazione principale.

Il mercato immobiliare in Italia langue, perché non c’è chiarezza legislativa, perché non vi sono aiuti a chi affitta e pochi a chi acquista e perché, soprattutto, mancano le tutele reali per i proprietari. All’estero la situazione è alquanto diversa, ma non possiamo permetterci di fare un ‘calderone’: ogni situazione deve essere analizzata nel dettaglio.

Lo scopo è di orientarsi a beni che sappiamo fruttare e semplificare la vita a chi effettua l’investimento, due richieste che il mercato immobiliare in Italia non riesce tutt’oggi a soddisfare.

Ma le alternative esistono e possono essere ricercate nei buoni investimenti immobiliari all’estero. Ciò che conta è fare le scelte giuste, indirizzandosi a mercati che presentano determinate caratteristiche, che rispondono alle esigenze e alle possibilità degli investitori. Ecco perché la consulenza personalizzata si propone come l’unica via da percorrere per chi ricerca un investimento immobiliare proficuo, che non sappia solo ammaliare le persone con promesse vane, ma che sia realmente in grado di illustrare quali sono le caratteristiche degli stati esteri presi in considerazione. Allora sì l’investimento immobiliare può proporsi felice e, finalmente, conveniente.

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Gianluca Santacatterina aiuta gli investitori a muoversi nei mercati immobiliari esteri con un pool di soluzioni realizzate su misura. Vi invitiamo a richiedere una consulenza personalizzata compilando il form di contatti che trovate in questo sito web.

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