Per il ciclo ‘i dubbi degli investitori’ oggi andiamo sul ‘personale’. Proprio così, perché una domanda che spesso i clienti mi pongono è la seguente: “Chi è il tipico cliente che compra casa all’estero”?

Beh, una risposta unica non esiste, perché il cliente che sceglie di investire all’estero è eterogeneo.

Tante, diverse e spesso agli antipodi sono le ragioni che spingono una persona ad investire in proprietà immobiliari estere, dove fra le tante vi sono sicuramente la volontà di costruire un rifugio dove il sole brilla 365 giorni all’anno, il desiderio post pensione di svernare risparmiando sulle spese di riscaldamento e ‘di vita’, la ferma decisione di assicurare un futuro di studio e lavoro ai proprio figli.

Lo scopo è diverso, quindi diverso è l’investimento che viene proposto e la cifra che ne consegue.

Se anche tu ti sei chiesto se puoi investire all’estero la risposta è sì, e le tue esigenze e le tue aspettative sono il punto di partenza.

Nell’investire all’estero, quando cambia la prospettiva cambia anche la destinazione

Compito del bravo consulente è comprendere perché una persona sceglie di investire in proprietà immobiliari all’estero. Le ragioni legate al pensionamento sono forti e radicate, appartengono a una condizione legata all’età e a una particolare situazione economica. In questo caso, la persona sceglie di svernare o anche di trasferirsi stabilmente in un paese che sa riservare condizioni di vita migliori, che sa alleggerire il peso fiscale e il costo della vita, ma anche proporsi favorevole per la salute e per il benessere.

Investire all’estero può quindi legarsi al concetto di puro investimento. Alla volatilità dei mercati finanziari, quindi agli investimenti economici in obbligazioni, trading e azioni, si contrappone in questo caso un investimento che si conclude in un’unica soluzione e che può offrire buoni rendimenti per tutta la vita.

E sotto questo punto di vista, l’investimento può davvero diventare alla portata di tutti, perché è dedicato sia a chi decide di investire piccole somme, quindi a partire da 50mila euro in paesi intelligenti come Capo Verde o la Repubblica Dominicana, che alle persone che hanno importanti disponibilità economiche ed eleggono paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito. New York e Londra chiedono, infatti, partenze consistenti per investire all’estero, da 1 milione di euro, quindi in questo caso l’approccio è di diversa portata.

Ma le diverse soluzioni suggeriscono che l’investire all’estero è un universo alquanto democratico, perché permette l’accesso a chiunque e si propone ricco di possibilità.

Per scoprirle ti invitiamo a chiedere la consulenza personalizzata di Gianluca Santacatterina, esperto nazionale dell’investire all’estero e professionista pronto a cercare le soluzioni più proficue per le tue esigenze e le tue aspettative.

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