0 Investimento Immobiliare all'Estero e Millenials | Blog Luxury&Tourism

Fermiamoci un attimo e immaginiamo i giovani, oggi.

La fotografia che scattiamo mentalmente ce li mostra backpackers, in viaggio fra mete esotiche, nomadi digitali quindi in perenne movimento o fissi in una città dalle grandi opportunità di lavoro, come Londra o New York.

La domanda che sorge spontanea è questa: ‘Ma i ragazzi come possono fare una vita così avventurosa, come possono viaggiare continuamente e dove trovano il modo di sostentarsi? Sono tutti mantenuti dai genitori’?

La riposta è no, almeno nella maggior parte dei casi, anzi, perché si tratta di una generazione speciale e il loro modo di vivere, di lavorare e di spostarsi è la logica conseguenza della difficoltà e spesso dell’impossibilità di investire nel mattone in Italia.

Ad affermarlo sono sociologi ed esperti dell’industria del turismo, ma non serve essere eruditi per comprendere una realtà che ci sta passando sotto gli occhi: i giovani, oggi, non hanno nessuna intenzione di comprare casa in Italia, un po’ perché non se la possono permettere causa mancanza di posto di lavoro fisso, ma anche perché l’aumento del prezzo degli immobili è tangibile e la gentrificazione delle medie grandi città ha ridotto lo spazio disponibile, creando molti alveari urbani, decisamente poco attraenti all’acquisto..

I loro genitori ci hanno creduto e hanno investito tutto sul mattone, ma lo scenario oggi è notevolmente cambiato e di questo dobbiamo prenderne atto. I giovani si trovano a fare una scelta: risparmiare tutta la vita per poter comprare una casa, magari piccola e non adeguata alle loro esigenze, oppure spendere i soldi che guadagnano con il loro lavoro viaggiando.

E il viaggio è diventato una vera e propria necessità per i Millenials. Una necessità che in quanto tale è importante quanto il cibo e l’avere un tetto sopra la testa, ma che non sia di proprietà.

Il viaggio come esigenza per i Millenials

La realtà deve essere affrontata, altrimenti non possiamo renderci conto dei trend, soprattutto di quelli immobiliari che a noi interessano. I giovani che non sono abbastanza benestanti da potersi permettere di comprare casa possono però viaggiare, fare comunità soprattutto all’estero ed eleggere delle mete esotiche dove possono svolgere il loro lavoro.

Apriamo quindi una parentesi sulla ‘professione’ di nomade digitale, perché di vera e propria professione si tratta. Fra il pagare un affitto di 1000 euro per un monolocale a Milano e uno di 300 euro in un’isola delle Canarie i giovani preferiscono la seconda possibilità e come dare loro torto. Se ci avventuriamo nei blog dei nomadi digitali, leggiamo i loro post su Facebook o su Instagram possiamo capire che l’Italia è da loro considerata come il paese più caro in assoluto dove vivere, più caro addirittura del Giappone e questo la dice lunga.

Del resto affitti alti per posti letto in appartamenti vecchi, magari centrali ma pur sempre scomodi nelle città più belle come Venezia, Roma, Milano o Firenze hanno stufato, anche gli studenti fuori sede, quindi perché chi sta lavorando dovrebbe sceglierli? E poi ci sono le spese per vivere, alquanto importanti da sostenere, il costo dei trasporti e le tasse e molto altro ancora.

Parliamo di città belle perché, giustamente, chi si sposta non va a finire in un appartamento fronte magazzino ma cerca il mare, il caldo tutto l’anno, i divertimenti e uno stile di vita rilassato.

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E qui arriviamo al punto, ovvero cosa c’entrano i Millenials con l’investimento immobiliare all’estero?

Questa riflessione è già stata fatta molto tempo fa in alcuni paesi del mondo come gli Usa e il Regno Unito, ma in Italia non è sta ancora approfondita come dovrebbe. La tendenza dei giovani che si spostano per lavorare e anche per vivere è in aumento, quindi investire nel mattone all’estero è una buona idea, soprattutto se la meta è una delle destinazioni dei nomadi digitali o di chi vuole costruirsi un futuro in una città europea come ad esempio Londra o Berlino.

Le mete ideali per questa tipologia di investimento immobiliare all’estero sono sicuramente quelle calde, quindi Canarie, Capo Verde, anche il Messico e Santo Domingo. Paradisi che assicurano un clima dolce tutto l’anno, un costo della vita molto contenuto e che permettono a chi lavora in remoto di poterlo fare in agilità.

In questo caso i benefici per chi acquista casa all’estero sono molteplici, perché oltre a poter contare su un turismo di base che esiste ed è florido, l’investimento immobiliare all’estero parte da un costo di acquisto dell’immobile alquanto contenuto. La regola magica viene soddisfatta, ovvero un basso costo di acquisto si lega ad una rendita garantita nel corso del tempo e sempre più crescente, originando un proficuo investimento immobiliare all’estero.

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E poi ci sono le grandi città Europee

Londra insegna, perché sappiamo che i giovani la eleggono come meta per studiare, per formarsi e, molto spesso, per mettere radici. La domanda sorge quindi spontanea, ovvero: “Ma Londra non è carissima?”

La risposta è sì, ma a Londra si trovano lavori molto ben retribuiti, che permettono di far fronte alle spese richieste e anche di risparmiare. Londra annovera grandi aziende, che offrono lavoro e permettono anche a chi non ha ancora trovato la sua strada di iniziare a lavorare e a mantenersi da solo, nell’attesa di trovare qualcosa di più concreto dal punto di vista professionale. Certo, non si diventa Ceo di una grande azienda da un giorno all’altro ma, sicuramente, diventare dirigenti di un’azienda a Londra o ricoprire una buona posizione professionale è un obiettivo più verosimile da raggiungere in Uk piuttosto che in Italia.

Per questo abbiamo parlato della possibilità di acquistare casa a Londra in previsione dei figli che studiano o lavorano nella città in questo articolo e per questo l’investimento immobiliare all’estero nelle grandi città Europee segue altri criteri. Non si tratta del cercare sole, mare e vita a basso costo, ma di vivere una città che sa proporre un potenziale di studio e di lavoro decisamente unico in tutta Europa.

 

Il viaggio come trend per l’investimento immobiliare all’estero

Il settore dei viaggi è in costante aumento e i prezzi sono sempre più bassi. Un tempo andare alle Canarie costava molto, ora è a buon mercato. A questo aggiungiamo le comunicazioni che, grazie agli strumenti digitali sono veloci e praticamente gratuite. Poco tempo per raggiungere una meta e un basso costo per comunicare rendono i viaggi appetibili a tutti, soprattutto ai giovani che si stanno costruendo un bagaglio di esperienze. E questa realtà non cambierà, anzi, perché il popolo dei nomadi digitali cresce di giorno in giorno, così come il numero dei giovani che scelgono di vivere all’estero per formarsi e cercare la loro strada nella vita.

Lo scenario è cambiato, e non si tratta di una situazione reversibile, almeno nei prossimi anni, quindi perché non sfruttarla nell’investimento immobiliare all’estero? Molte persone hanno già tratto le loro conclusioni da questa situazione e hanno deciso di investire nel mattone dove adesso la richiesta è elevata, dove offre una rendita, che al classico turismo associa l’arrivo di persone da tutto il mondo pronte a vivere esperienze di vita, temporanee oppure ‘per sempre’.

Ricordiamoci che leggere i cambiamenti della società ci aiuta a prendere le decisioni migliori e solo intuendo quali sono i trend possiamo capire dove l’investimento immobiliare all’estero ha senso di esistere. Questa ‘lettura’ della realtà dei Millenials deve essere presa in considerazione, per capire come la società si sta muovendo e per prevedere quali sono, oggi, le più interessanti mete per l’investimento immobiliare all’estero, altrimenti possiamo rischiare di arrivare tardi e di lasciarci sfuggire un’occasione alquanto interessante in ottica di investimento.

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Gianluca Santacatterina opera nel settore degli investimenti immobiliari all’estero con la società Luxury&Tourism. Se vuoi approfondire l’argomento e richiedere una consulenza personalizzata ti invitiamo a cliccare qui.

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